Associazione Italiana Non Udente

Onlus

Sede di Venezia

Data, 13 novembre 2004

 

Ai Sigg. Membri:

Segretaria

Consiglieri

Comitato Esecutivo

Collegio dei Revisori

Loro indirizzi Comunicato ai soci

Un breve relazione sul problema del canone TV

La tecnologia ci mette a disposizione svariati strumenti per comunicare con gli altri. Questo non basta perché quotidianamente abbiamo bisogno di sapere cosa succede vicino a noi, nella nostra nazione e nel mondo intero. Purtroppo l'handicap della sordità (persone che dalla nascita sono sorde o che lo diventano nel corso della loro vita) non permette di usufruire in toto di alcuni strumenti, se non indispensabili direi utili, per potersi aggiornare o anche rilassarsi all'interno delle proprie mura domestiche.

Se non lo avete ancora capito sto parlando di quella grande invenzione che è la televisione. Uno strumento oramai alla portata di tutte le tasche che ci tiene compagnia in tutte le fasce del mattino nonchè pomeridiane e serali. La RAI che si proclama al servizio del cittadino, promettendo di soddisfare ogni possibile esigenza cosa ha fatto per i sordi? Possedere un televisore e non poter sentire quello che viene trasmesso è come accendere una automobile e rimanere fermi.

Gli operatori dello sportello unico della Rai ( tel. 199.123.000) informano che chiunque abbia un apparecchio televisivo deve, per legge, pagare il canone di abbonamento TV, trattandosi di una imposta sul possesso dell'apparecchio indipendentemente dall'uso del televisore come l'automobile che rimane ferma. Una norma che fa riferimento a un RDL 21/2/1938, n. 246 (conv. in L. il 4/6/1938, n. 880). Sono passati di più di sessant'anni, e quella Legge andrebbe rivista soprattutto per agevolare queste persone non udenti in possesso di un televisore (percentuale fortunatamente molto bassa) che si devono accontentare di vedere solamente, intervenendo sulla gratuità del canone.

Sarebbe una buona azione rivolta a persone che per loro sfortuna non possono usare il senso dell'udito. Il mancato introito non manderebbe in fallimento L'Azienda RAI che ha un bilancio in attivo, dovrebbe invece scovare quelle persone che non lo pagano perché vogliono fare i furbi e ce ne sono tante.

La minorazione sensoriale ed il conseguente deficit comunicativo costituiscono per il sordomuto infatti causa di rilevanti difficoltà nell'apprendimento esso è infatti fondato sulla comunicazione orale e quindi sulla capacità di comunicare attraverso il linguaggio articolato da un lato e sulla capacità di essere oggetto della stessa comunicazione dall'altro.

Cordiali Saluti

Il Presidente

- Rag. Stefano Faggian -